MERCATO SARACENO, 24 MAGGIO 2020: PIETRO CAPPELLARI NOMINATO DIRETTORE DELLA BIBLIOTECA DI STORIA CONTEMPORANEA “G. COPPOLA” DI PADERNO

Il Dott. Pietro Cappellari è stato nominato Direttore della Biblioteca di Storia Contemporanea “G. Coppola” di Paderno, nel Comune di Mercato Saraceno (FC). Cappellari, noto per le sue ricerche sulla storia della Repubblica Sociale Italiana nell’Italia centrale, autore di numerosi saggi, ha accettato l’incarico il 24 Maggio scorso, nell’anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia. Al suo fianco, in qualità di Responsabile della Sala Studio, la Prof.ssa Maria Teresa Merli di Imola.

Da anni, in provincia di Forlì-Cesena, si parla della costituzione di importanti istituti e musei sulla storia del fascismo, con particolare riferimento alla zona di Predappio, la cui Amministrazione ha più volte lanciato idee culturali che, purtroppo, non hanno ancora avuto attuazione (anche se l’annunciato arrivo di fondi pubblici ha attirato enti ed associazioni che nulla hanno a che fare con lo studio della storia del fascismo, organizzazioni che confondono la ricerca storica con la strumentalizzazione antifascista e la militanza politica).

A Paderno, nel Comune di Mercato Saraceno – distante una ventina di chilometri in linea d’aria da Predappio – da alcuni anni si è creato un autonomo polo culturale che fa perno su quattro tesori dell’arte contemporanea, censiti anche tra i “luoghi del cuore” del Fondo Ambiente Italiano: Villa Bondanini (ove è presente lo studio di Arnaldo Mussolini); Villa Teodorani (costruita in stile razionalista da Vito Mussolini); il cimitero ove riposano Arnaldo Mussolini e suo figlio Sandro Italico; la chiesa in stile razionalista (costruita nel 1931 dal Duce in onore del fratello Arnaldo). Nella ex-canonica, grazie all’interessamento dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della RSI, oggi è stata allestita una importante biblioteca di storia contemporanea.

L’evento rappresenta una svolta nei progetti culturali che investono la provincia e, in particolare, il “settore strategico” che fa perno su Predappio. Dopo anni di annunci, finalmente si è costituito un centro culturale in grado da far da traino all’intera zona.

«È un particolare onore ricoprire questo incarico – ha dichiarato Cappellari – in un territorio così ricco di storia e di valori. La Biblioteca “Coppola” di cui assumo la direzione si farà da subito promotrice di una serie di progetti culturali, in modo da riportare lo studio della storia al centro del dibattito, sbloccando progetti di cui si discute da anni ma ancora non hanno avuto attuazione pratica per i veti imposti dai “gendarmi della memoria”. Bisogna superare questo ostruzionismo dettato dall’ignoranza e dalla paura e costruire insieme un percorso dove le libertà di parola e di ricerca, garantite dagli artt. 3, 21 e 33 della nostra Costituzione, non siano più una illusione. È ora di guardare al nostro passato con serenità e tornare a parlare di storia con il sorriso, senza più odio e strumentalizzazioni di parte».

Questa Estate si concluderanno i lavori di restauro della Chiesa di Paderno e a Settembre è prevista l’inaugurazione ufficiale dell’intero complesso culturale.

Claudio Cantelmo

“CRIMINI PARTIGIANI IN BALCANIA”: USCITO L’ULTIMO LAVORO DI PIETRO CAPPELLARI

È a disposizione degli studiosi l’ultima fatica di Pietro Cappellari: Crimini partigiani in Balcania. Documenti della Mostra della Rivoluzione Fascista.

Il volume raccoglie una serie di articoli aventi per oggetto il sacrificio degli Italiani in Slovenia e Dalmazia durante la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di una pagina di storia dimenticata, episodi cancellati dai libri dai “gendarmi della memoria”, che ritornano così alla luce. Un contributo alla conoscenza della storia d’Italia, il salvataggio di una memoria per anni negata e vilipesa.

Quello che più colpisce in questo volume è il profilo degli Italiani, sfortunati protagonisti delle vicende narrate. Siamo di fronte a giovani lavoratori, affermati insegnanti, ragazze impegnate nel sociale, che compiono una missione per l’Italia, la loro Patria, con fede e disinteresse. Saranno proprio loro i primi a finire nel mirino dei partizan comunisti che, dopo la rottura dell’alleanza nazi-bolscevica, inizieranno in quelle terre una stagione terroristica contro gli Italiani.

A cadere sono innocenti, cui nulla può essere imputato. Se non, per l’appunto, essere Italiani. Eppure, davanti alla morte, questi ragazzi, questi uomini, non chinarono il capo, ma dimostrarono un coraggio che va al di fuori di ogni comprensione. Davanti alla prova suprema, l’ultimo atto, l’ultimo pensiero fu per la Patria. La dignità che solcò i loro animi nel momento supremo, dimostrò quanta fede si nutriva per la Nazione in guerra, quanto il popolo italiano si specchiasse in quella guerra.

È un viaggio che ci conduce per mano alla scoperta di quelle romantiche terre della Slovenia e della Dalmazia. Attraverso lo spoglio dei documenti inediti della Mostra della Rivoluzione Fascista conservati presso l’Archivio Centrale di Stato, Cappellari è riuscito a salvare dall’oblio la memoria di un sacrificio volutamente negato da chi considera la Storia “cosa nostra”.

Ecco allora il sorriso di Ariella Rea – assassinata da un sicario comunista a Lubiana – che dirada le nebbie in cui il suo sacrificio era avvolto. E con lei, ritornano tanti Italiani di fede, caduti per mano bolscevica: Walter Nannini, Aldo Dobrilla, Vezio Orazi, Nicola Zito e tanti altri che seppero con il loro sacrificio trasfigurarsi nella luce del Signore.

Le terre d’Istria, di Fiume e di Dalmazia, bagnate dal sangue italiano fin dal 1941, per poi giungere all’olocausto comunista della Primavera di Sangue del 1945, sono ancora lì ad indicarci chi amò la Patria sopra ogni cosa, chi donò la propria vita per l’Italia.

Questa opera, edita grazie al contributo de “L’Ultima Crociata”, corredata da inedite fotografie, ci fornisce uno spaccato di un sacrificio dimenticato e sulla cieca violenza del comunismo sui quali vale la pena riflettere.

Lemmonio Boreo

PIANO DELL’OPERA:

SOMMARIO

INTRODUZIONE ……………………………………………………………………. 9

CRIMINI PARTIGIANI IN BALCANIA (1941-1942) ………………….. 11

CRIMINI PARTIGIANI IN BALCANIA: IL DUPLICE OMICIDIO DEGLI INSEGNANTI DI PIEDICOLLE-PODHUM (12 GIUGNO 1942) ……………………………………………………………………………………. 33

CRIMINI PARTIGIANI IN BALCANIA: L’ATTENTATO DI LUBIANA DEL 10 GIUGNO 1942 E IL SACRIFICIO DELLA MAESTRA ARIELLA REA ……………………………………………………… 41

CRIMINI PARTIGIANI IN BALCANIA: L’ECCIDIO DI ROTTENSTEIN-RDECI KAMEN (24 MARZO 1942) ………………… 59

CRIMINI PARTIGIANI IN BALCANIA: L’OMICIDIO DI GIOVANNI SAVO (11 FEBBRAIO 1943) ……………………………………………………. 69

Pag. 90 – Euro 8

Per ordinazioni: aresagenziadinotizie@gmail.com

DA NETTUNO IL VIA ALLE MANIFESTAZIONI NAZIONALI DEL CENTENARIO COSSETTIANO Illuminata con il tricolore la fontana del Dio Nettuno in onore della martire istriana Norma Cossetto

Nella notte tra il 15 e il 16 Maggio 2020, la fontana del Dio Nettuno è stata illuminata col tricolore della Patria in onore del centenario della nascita della martire istriana Norma Cossetto, la giovane studentessa universitaria stuprata, seviziata ed infoibata dai partigiani comunisti nell’Ottobre 1943. Il suo sacrificio è diventato il simbolo dell’olocausto del popolo istriano-dalmata, sugellato dalla concessione della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla sua memoria.

Per tre giorni i cittadini nettunesi potranno ammirare l’inconsueta trasformazione cromatica della statua simbolo della città.

L’iniziativa, promossa dal Comitato “10 Febbraio”, rientra nel quadro delle celebrazioni del centenario cossettiano, che vedrà tutta l’Italia mobilitata nel nome di Norma Cossetto.

«Ancora una volta – ha dichiarato il Dott. Pietro Cappellari, fiduciario del Comitato “10 Febbraio” – Nettuno apre le manifestazioni nazionali in onore della martire istriana. Siamo grati a coloro che hanno condiviso con noi questo atto d’amore, il primo di una serie di iniziative che vedrà coinvolta la nostra città, perché non sia mai dimenticata la barbarie dei partigiani comunisti, perché non sia mai dimenticato il sacrificio delle popolazioni italiane dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e l’italianità di quelle terre strappate alla Madre Patria con la violenza. Ancora una volta, abbiamo dimostrato che l’amor di Patria può sconfiggere l’odio politico, nella speranza di giungere ad una pacificazione nazionale superando la violenza incarnata dai “gendarmi della memoria”. Il sorriso di Norma Cossetto sia per loro un monito, per noi una speranza».

Alberto Sulpizi

Per info: unarosapernorma@gmail.com

CIMITERO DI NETTUNO: SOLUZIONE O POLEMICA POLITICA?

Siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’interesse che ha improvvisamente suscitato la situazione dell’antica Chiesa di S. Maria del Quarto. Grazie all’intervento dell’opposizione si è tornato a parlare di una questione decennale, cui mai è stata data una soluzione. Tuttavia, può un semplice intervento di manutenzione ordinaria creare tutto questo scandalo? Come mai, solo oggi si scopre questo problema? Si cerca una soluzione o solo la polemica strumentale?

Non sappiamo. Ma conosciamo la situazione da molti anni, da quando proponemmo di monumentalizzare tutta l’area del vecchio cimitero, con una proposta formale, regolarmente protocollata per la prima volta nel lontano Gennaio 2013, quando al Governo della nostra città vi era un’Amministrazione di centro-sinistra.

Nessuna risposta venne data allora.

Lo stesso progetto venne protocollato ancora una volta nel Luglio 2016, quando la nuova Amministrazione targata 5 Stelle prometteva di rivoluzionare il modo di far politica. Il risultato fu, però, lo stesso: nessuna risposta. E pensare che, grazie alla “mediazione” dell’amico Roberto Lucci, ottenemmo un “cortese” colloquio con l’Assessore Sanetti, dal quale non scaturì nulla.

La scorsa Estate, il nostro progetto è stato posto all’attenzione anche di questa Amministrazione, ma nessuno ha mai mostrato interesse a quanto proposto. Nessuno, tranne Agostino Gaeta che, sulla base delle nostre indicazioni, ha fatto una bellissima inchiesta su “Controcorrente” che suscitò un notevole interesse e ricevette pubblici encomi. Anche questa iniziativa, però, non ha dato i frutti che ci aspettavamo.

Oggi, l’opposizione tenta di cavalcare una polemica su lavori di ordinaria manutenzione. Non entriamo nel merito, visto che non ci interessiamo di politica. Eppure, quando al Governo vi erano loro, come mai non hanno mai dato risposte alle criticità da noi evidenziate, preferendo ignorare quanto sottoponevamo loro?

Non sappiamo rispondere e, a questo punto, una risposta nemmeno ci interessa. Chi domanda timorosamente, insegna a rifiutare, diceva Seneca, per cui si chiede a chiare lettere all’attuale Amministrazione: avete mai letto il nostro progetto?

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

Pietro Cappellari

Alberto Sulpizi

Pietro Cappellari durante l’inchiesta di Agostino Gaeta per il settimanale “Controcorrente”