PIETRO CAPPELLARI CITTADINO ONORARIO DEL LIBERO COMUNE DI CAPODISTRIA IN ESILIO

Importante riconoscimento concesso al famoso ricercatore di Nettuno

L’ Avv. Piero Sardos Albertini, Presidente della Fameia Capodistriana, l’associazione costituita nel 1956 dagli esuli fuggiti dalla ferocia slavo-comunista e, nel 1969, costituitasi in Libero Comune di Capodistria in Esilio, ha insignito il Dott. Pietro Cappellari del prestigioso quanto esclusivo titolo di “socio onorario”.

Cappellari, Direttore della Biblioteca di Storia Contemporanea “Coppola” di Paderno (Forlì), che da 25 anni si batte in difesa dell’italianità dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, ha all’attivo numerose manifestazioni culturali in ricordo dei Martiri delle foibe e dell’esodo istriano-fiumano-dalmata. Autore nel 2006 del “raid motociclistico” Nettuno-Trieste-Pola-Fiume-Zara-Ragusa-Bar-Nettuno, nel 2013 è stato il fondatore, insieme al Prof. Alberto Sulpizi, del Comitato Nettunese Pro Gabriele d’Annunzio e curatore della mostra Fiume-d’Annunzio-Nettuno: il Poeta armato e le sue città (Forte Sangallo di Nettuno, 18-22 Settembre 2013). Alla storia del confine orientale ha dedicato due importanti volumi della sua vasta produzione letteraria: Fiume trincea d’Italia. Il diciannovismo e la questione orientale: dalla protesta nazionale all’insurrezione fascista 1918-1922 (Herald Editore, Roma 2019); e Crimini partigiani in Balcania. Documenti della Mostra della Rivoluzione fascista (Edizioni del Centenario, Roma 2020). Nel Febbraio 2020, è stato invitato dal Comune di Ciampino (Roma) a tenere una conferenza in Aula consigliare per il Giorno del Ricordo, esibendosi in un monologo che ha avuto anche l’apprezzamento della Presidenza della Repubblica. Infine, nel Settembre del 2020, in qualità di fiduciario del Comitato “10 Febbraio”, è stato autore della proposta che ha portato all’istituzione del Parco della Rimembranza e dei Martiri delle foibe nella sua Nettuno.

Il 25 Settembre 2020, all’unanimità, l’Assemblea Generale della Fameia Capodistriana – associazione aderente all’Unione degli Istriani – Libera Provincia dell’Istria in Esilio – ha concesso il titolo di “socio onorario” al Cappellari con la seguente motivazione: “[…] Per la Sua attività in difesa dell’italianità dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia ed, in particolare, per la ricerca storica da Lei effettuata sulla tragica vicenda del martirio della giovanissima capodistriana Iolanda Dobrilla, barbaramente assassinata dai partigiani nel mese di Aprile del 1944, in località Cottanello (Rieti)”.

«È con particolare emozione – ha dichiarato Cappellari – che apprendo della concessione della cittadinanza onoraria del Libero Comune di Capodistria in Esilio, la città della Medaglia d’Oro Nazario Sauro. Città cui mi lega la storia di Iolanda Dobrilla, vicenda cancellata dalla memoria collettiva, riscoperta durante le mie ricerche sulla Repubblica Sociale Italiana nel Reatino. Si tratta di un riconoscimento davvero importante, se si pensa che l’ultima concessione riguardò nientemeno che Maria Pasquinelli, una gigante della storia d’Italia. Essere al suo fianco, ora, è per me qualcosa di incredibile. Ringrazio di vero cuore il Presidente Avv. Piero Sardos Albertini e tutti i fratelli della Fameia Capodistriana, ponendomi al loro fianco per la difesa dell’italianità della nostra Capodistria. Un atto di Civiltà, compiuto per amor di Patria, nel ricordo di tutti coloro che difesero i sacri confini della nostra Nazione».

Claudio Cantelmo

LUIGI MAGNI, TRECATESE VITTIMA DEL BIENNIO ROSSO

Trecate (Novara), 10 Ottobre – L’Associazione Memento e il Comitato Pro Centenario 1918 – 1922 hanno ricordato a Trecate la figura di Luigi Magni, che il 10 Ottobre 1920 spirava presso l’ospedale di Pavia.
Magni era sindaco di Castellaro De Giorgi, fittabile e membro dell’Associazione proprietari e affittuari dell’Agro Lomellino. Nel corso di uno sciopero promosso a Mede dal Circolo giovanile socialista “La Folgore”, fu segnalata la presenza di crumiri a Castellaro De Giorgi, nell’azienda del Magni. Durante l’intervento degli scioperati partirono dei colpi di rivoltella che cagionano la morte di Luigi Magni ed il ferimento dei figli (di cui uno mutilato di guerra) e di alcuni dimostranti. Seguì l’arresto di diciannove persone: https://www.ereticamente.net/2020/10/pagine-di-gloria-del-biennio-rosso-lassassinio-di-luigi-magni-10-ottobre-1920-valerio-zinetti.html

Nel centenario del delitto che suscitó enorme impressione in tutto il circondario, preparando il terreno per la reazione fascista, un omaggio floreale é tornato a rendere gli onori alla vittima della violenza bolscevica, per decenni appositamente cancellata dalla memoria collettiva.

Il portavoce

ANZIO E NETTUNO: UNA ROSA PER NORMA COSSETTO

Cappellari: «Nel suo nome, per amore, solo per amore… di Patria!»

Sabato 3 Ottobre, presso il Campo della Memoria, il cimitero militare che tramanda le gesta degli ultimi difensori del confine nord-orientale italiano dalle orde slave e comuniste, si è tenuta una solenne cerimonia in ricordo del martirio di Norma Cossetto, stuprata ed infoibata dai partigiani nel tragico Autunno del 1943. La manifestazione, organizzata dal Dott. Alberto Indri e dai Volontari del Campo dell’Onore ha visto la presenza di numeroso pubblico, contingentato per rispetto di tutte le norme anti-covid, e la prolusione dello stimato Prof. Augusto Sinagra che ha emozionato tutti con le sue parole incitanti all’amor di Patria, contro l’odio di parte.

Il 5 Ottobre, infine, si è chiuso il Centenario Cossettiano, proclamato dal Comitato “10 Febbraio” in onore della martire istriana. Una delegazione del Comitato ha deposto in memoria di Norma Cossetto una rosa presso il Parco della Rimembranza e dei Martiri delle foibe a Nettuno e al Monumento ai Caduti di Anzio.

Hanno aderito all’omaggio il Dott. Pietro Cappellari, Daniele Combi, il Consigliere comunale Genesio D’Angeli, l’Assessore Claudio Dell’Uomo, il Dr. Roberto Gigli, Bruno Sacchi, Ermanno Stampeggioni, il Prof. Alberto Sulpizi, il Dott. Rodolfo Turano e il Consigliere comunale Flavio Vasoli.

Nel dopoguerra, l’8 Maggio 1949, il Rettore dell’Università di Padova, Aldo Ferrabino, su proposta del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia, conferisce la laurea ad honorem a Norma Cossetto: “Caduta per la difesa della libertà.” 

L’8 Febbraio 2005 l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, concede alla giovane istriana la Medaglia d’Oro al merito civile. 

Il 10 Febbraio 2011 l’Università degli Studi di Padova e il Comune di Padova, nell’ambito delle celebrazioni per il “Giorno del Ricordo”, scoprono nel Cortile Littorio del Palazzo del Bo’ una targa commemorativa.

«Questa è la storia di Norma – ha dichiarato Cappellari al termine delle manifestazioni -. Ancora oggi, purtroppo, siamo costretti a leggere dichiarazioni di noti negazionisti che mettono in dubbio tutto questo. Li lasciamo da soli, con la loro ignoranza. Noi, a 77 anni di distanza dal suo martirio, ricordiamo l’attaccamento ai Valori della Patria di questa ragazza che pagò, con la vita, il suo amore per l’Italia. Vi ringraziamo per la presenza e vi diamo appuntamento al 10 Febbraio 2021, con la celebrazione del Giorno del Ricordo e ad Ottobre del prossimo anno per la terza edizione di questo evento, per non dimenticare Norma Cossetto e tutte le donne che ancora oggi, purtroppo, subiscono violenze».

Comitato “10 Febbraio

ASSOCIAZIONE MEMENTO: SOLDIARIETA’ A PIETRO CAPPELLARI

Associazione Memento intende esprimere la massima solidarietà al ricercatore storico e amico Pietro Cappellari, vittima di un vile attacco mediatico da parte di chi vorrebbe impedirgli letteralmente “con ogni mezzo” di intervenire negli istituti scolastici per narrare agli studenti la verità storica sul genocidio istriano e le tragiche vicende del confine orientale.

Siamo sicuri che quest’attacco non scalfirà la tenacia con la quale Capellarri – con il quale la nostra Associazione collabora – sta documentando e narrando pagine di storia che la rete ideologica dell’antifascismo militante credeva di avere strappato per sempre.

Associazione Memento

USCITO IL PRIMO VOLUME DELLA TETRALOGIA CURATA DA PIETRO CAPPELLARI “DA VITTORIO VENETO ALLA MARCIA SU ROMA” (1919)

Le Edizioni Passaggio al Bosco hanno licenziato un importante lavoro per la conoscenza della storia della nostra Nazione: Da Vittorio Veneto alla Marcia su Roma. Un tomo di oltre 500 pagine che raccoglie una minuziosa ed innovativa ricostruzione dei principali avvenimenti che si sono succeduti nel lontano 1919, corredata dalla cronaca degli eventi che, in tutta Italia, sono stati organizzati per ricordare i vari centenari celebrati nel corso del 2019.

Un lavoro che ha visto il contributo di diversi studiosi e, soprattutto, di numerose realtà locali che si sono cimentate sul territorio nella riscoperta di fatti ed eventi rimossi dalla memoria collettiva e riportati, dopo tanti anni di oblio, alla ribalta delle cronache.

Si tratta del primo volume di una serie che ripercorrerà anche gli anni 1920, 1921 e 1922, attraverso lo studio dei documenti, una ricostruzione storica rigorosa ed innovativa, oltre che la consolidata riscoperta territoriale degli eventi, vera novità per tramandare alle generazioni che verranno il prezioso dono della memoria.

Claudio Cantelmo

Dalla quarta di copertina:

Un secolo fa l’Italia ardeva di una fiamma inconsueta che si era accesa nell’interventismo ed era avvampata nel socialismo nazionale delle trincee, aristocratico nell’animo e popolare nel tratto cameratesco.
Si pensò che la pace della vittoria mutilata avrebbe spento gli ardori e rigettato l’intera società nel suo provincialismo. Per un attimo sembrò che fosse così e che la sola alternativa alla ritrovata mediocrità potesse essere l’utopia feroce e sanguinaria della vendetta di classe.

Tuttavia quella fiamma era ben lungi dall’essere spenta e bruciò sempre più viva, trasfigurando la sordida realtà e ravvivando un popolo che non aveva fino ad allora avuto coscienza di sé.

Non si trattò esclusivamente d’infondergli una coscienza razionale, ma di qualcosa di ancora più alto e divino.

Nuova ed antica, l’Italia che rinasceva come una fenice, illuminò di sé non soltanto se stessa ma il mondo.

Quell’incendio si propagò in un quadriennio: da Vittorio Veneto alla Marcia.

Gabriele Adinolfi

Con l’istituzione del Comitato pro Centenario 1918-1922 si è inteso ripercorre, passo dopo passo, il quadriennio rivoluzionario che caratterizzò l’Italia all’indomani della fine della Grande Guerra.

Questo volume presenta i risultati di questo cammino nel 2019, durante il quale gran parte dell’Italia è stata coinvolta in un’epica impresa di riscoperta della propria storia. Soprattutto, questo tomo – il primo dei quattro che saranno pubblicati nei prossimi anni – raccoglie una serie di saggi sui fatti più importanti che caratterizzarono quel lontano 1919 dei quali, per l’appunto, è ricorso il “centenario”.

Un cammino che parte emblematicamente dalla Vittoria nella Prima Guerra Mondiale (4 Novembre 1918), passa per la Fondazione dei Fasci Italiani di Combattimento (23 Marzo 1919) ed arriva all’Impresa di Fiume (12 Settembre 1919). Eventi storici che segnarono profondamente la storia d’Italia che finalmente vengono presentati sotto una nuova veste interpretativa, libera dai condizionamenti della vulgata che per oltre 70 anni ha tenuto in ostaggio la storia della nostra Nazione.

Per info: aresagenziadinotizie@gmail.com

ANCHE ANZIO AVRA’ IL SUO PARCO IN MEMORIA DEI MARTIRI DELLE FOIBE

Cappellari: «Un’oasi di pace e libertà nel nome della Patria»

La settimana scorsa il Comune di Nettuno ha deciso di dedicare un’area verde al ricordo dei Martiri delle foibe e dell’Esodo dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. A nemmeno una settimana dalla storica decisione, anche il Comune di Anzio ha scelto di intitolare un luogo pubblico alla tragedia che, a partire dal 1943, sconvolse i confini orientali italiani, conclusasi con un genocidio senza precedenti nella storia d’Italia compiuto dai partigiani comunisti contro inermi, colpevoli solo di non voler rinnegare la loro Patria.
«È con profonda commozione – ha dichiarato il Dott. Pietro Cappellari, fiduciario locale del Comitato “10 Febbraio” – che ringraziamo il Comune di Anzio e, in particolar modo, il Consigliere Flavio Vasoli, coraggioso autore della proposta. In pochi giorni si realizza un sogno: Nettuno ed Anzio hanno finalmente un luogo ove ricordare i Martiri delle foibe, due oasi di pace e libertà nel nome della Patria, quella Patria che gli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia hanno amato sopra ogni cosa. Con questo duplice atto si rende onore a chi ha sofferto per la barbara occupazione delle terre d’Italia da parte degli invasori slavo-comunisti appoggiati dal PCI. Il mio pensiero non può non andare al Prof. Ettore De Franchi, patriota ed esule fiumano, per lunghi anni stimato Consigliere comunale del MSI ad Anzio, nel cui nome costruiremo un “percorso della memoria” sul territorio, collaborando con le scuole per far conoscere un olocausto ancor oggi giustificato da chi vive in una realtà parallela di comodo, negando la storia».

Comitato 10 Febbraio

Pietro Cappellari

MARCO FORMATO: SOLIDARIETA’ A CAPPELLARI

Ancora una precisazione sul comunicato Alicandri-Marchiafava-Federici-Taurelli: “Oltre che alla persona si deve il massimo rispetto allo storico, che non può essere messo in discussione con bieche denigrazioni da bar”

Il Circolo Culturale “Filippo Corridoni” di Parma esprime la propria solidarietà all’amico e socio Dott. Pietro Cappellari in merito all’odioso attacco rivoltogli nei giorni scorsi da alcuni esponenti del Consiglio Comunale di Nettuno.

I vari e poderosi volumi pubblicati da Cappellari negli ultimi dieci anni testimoniano per lui la bontà e la qualità delle sue ricerche storiche, sempre portate avanti con professionalità e concretezza. Oltre che alla persona si deve quindi il massimo rispetto allo storico, che non può essere messo in discussione con bieche denigrazioni da bar.

Auspicando che episodi di questo genere non abbiano più a ripetersi, rinnoviamo a Cappellari la nostra stima e il nostro plauso per i risultati finora ottenuti.

Marco Formato

Pres. Circolo “Corridoni” – Parma

CAPPELLARI A LEONESSA RACCONTA GLI ANNI DELLA REPUBBLICA SOCIALE

Leonessa, 26 Settembre. Si é tenuta presso il Museo Demoantropologico, nell’affascinante cornice de chiostro dell’antica Chiesa S. Francesco, l’attesa conferenza del Dott. Pietro Cappellari, Direttore della Biblioteca di Storia Contemporanea “Coppola” di Paderno (Forlí).
Durante la seguita relazione sulla storia della RSI a Leonessa, sono stati presentati i suoi ultimi studi, tra cui il tomo di oltre 800 pagine “Rieti repubblicana”, un volume che ha riscritto la storia della provincia reatina tra il 1943 e il 1944.
L’evento organizzato da Mirko Mancini ha visto la partecipazione di un folto pubblico, venuto anche da fuori regione, sebbene contingentato per il rispetto di tutte le norme anti-covid.

DANIELE COMBI: SOLIDARIETA’ A CAPPELLARI

Ancora una precisazione sul comunicato Alicandri-Marchiafava-Federici-Taurelli: “Si manca ancora una volta rispetto per i Martiri delle Foibe

Nell’anno 2020 siamo ancora qui a dover leggere cretinate da parte di un odio becero e fuori luogo. Non si perde mai occasione di tacere, mostrando intelligenza, ma soprattutto si manca ancora una volta rispetto per i Martiri delle Foibe.
Ancora oggi, quella sinistra – complice un tempo – cerca di passare come perbenista, nascondendosi dietro giochi di parole. Quelle persone non sono le “vittime”, quelle persone sono i Martiri, uccisi da partigiani per un’unica colpa: quella di essere Italiani, non di certo morti a causa del fascismo come qualcuno sovente scrive.
Non accetto lezioni di democrazia e moralità dal Consigliere Alicandri, la stessa persona che durante un Consiglio comunale, dichiarò che “i morti non sono tutti uguali”.
Infine, mi stupisco del Prof. Marchiafava che si è reso firmatario del comunicato e si è prestato a questo giochetto indegno. Spero che, per recuperare, il giorno in cui ci sarà l’intitolazione del parco, lo stimatissimo Professore e Consigliere sarà in prima fila, mostrando intelligenza e rispetto, in segno di scuse per quanto ha firmato.
La mia piena solidarietà al Dott. Pietro Cappellari, stimatissimo storico ed eccellente professionista, tanto da ricevere un riconoscimento dal Presidente della Repubblica Italiana.
Spero che tutta la Giunta prenderà chiare distanze da questi personaggi e sarà presente durante il posizionamento della targa voluta dal Dott. Cappellari e sostenuto da tutti noi, con a capo il Sindaco della nostra città.

Daniele Combi

CONFORTI E COSTA: SOLIDARIETA’ A CAPPELLARI

Il famoso saggista appena ricevuto dal Sindaco di Nettuno e il noto medico di Latina intervengono sul comunicato Alicandri-Marchiafava-Federici-Taurelli

VOLEVO CON QUESTE POCHE RIGHE DARE LA MIA SOLIDRIETÀ AL DOTT. PIETRO CAPPELLARI, RICERCATORE E STUDIOSO DI QUESTA CITTA’.

IN UNA DEMOCRAZIA SOLIDA IL RISPETTO È LA BASE. RIMANGO BASITO DELLE PAROLE SCRITTE E TRASECOLATO CHE NEL 2020 NON CI SIA UN DIBATTITO COSTRUTTIVO SU VARIE TEMATICHE, CHE PER QUESTA CITTA’ RIMANGONO TABÙ.

Armando Conforti

Scrittore

Il Sindaco di Nettuno con Armando Conforti

Vorrei esprimere la mia personale solidarietà nei tuoi confronti per l’assurdo comunicato stampa dei quattro Consiglieri comunali. I famosi e dannosi “gendarmi della memoria” cercano sempre di ostacolare la ricerca della verità. Ma la tua ostinazione e le tue capacità di ricercatore e di storico sono inattaccabili!

Sempre avanti!

Un caro abbraccio!

Giampaolo Costa