NOVITA’ SUL CASO DI ANNITA AQUILANTI

Nuovi documenti sulla donna uccisa dai “liberatori” a Terni

Dopo l’iniziativa, coronata dal successo, dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate di tutelare la memoria di Annita Aquilanti, giovane mamma di Collescipoli di Terni, assassinata – come bene evidenziò una relazione dei Carabinieri Reali – da “soldati di colore delle Forze Armate alleate” il 19 Luglio 1944, nuovi documenti vengono alla luce per contribuire alla completa ricostruzione dei fatti.

Nella sua relazione il Ten. Ferruccio Sbarbato, Comandante la Tenenza dei CC.RR. di Terni, lo stesso giorno dei fatti, parlò chiaramente che la donna venne uccisa mentre “tentava opporsi at violenza che militari volevano esercitare sulla propria figlia”.

Questo documento, ritrovato presso l’Archivio di Stato di Terni dal Dott. Pietro Cappellari, è stato presentato al pubblico per la prima volta durante la riunione delle Commissioni consigliari del Comune di Terni che hanno discusso la proposta dell’ANVM il 13 Dicembre scorso.

A seguito di questa importante iniziativa, Janet Kinrade Dethick, ricercatrice della Seconda guerra mondiale in Umbria, ha ritrovato presso l’Archivio di Stato di Londra alcuni documenti che contribuiscono alla ricostruzione dei fatti.

Il militare che assassinò la povera Aquilanti non era di nazionalità indiana, come si è ipotizzato, visto anche gli analoghi casi di violenze verificatesi sul territorio e la presenza nei luoghi del delitto delle officine della 5ª Brigata indiana di Fanteria, ma un Sudafricano di nome M. Cheli, arrestato e processato per omicidio.

La Dottoressa ha inoltre ritrovato la dichiarazione che la figlia della vittima, tale Silena, rilasciò il 5 Agosto successivo, 17 giorni dopo la morte della mamma, dove si ricostruisce l’episodio di sangue. La ricercatrice ha evidenziato come nella suddetta dichiarazione non compaia il “tentativo di stupro” segnalato, invece, il giorno stesso dell’omicidio dai Carabinieri Reali.

L’Associazione Vittime delle Marocchinate ha chiesto la collaborazione della Janet Kinrade Dethick su un caso di omicidio avvenuto a Nettunia (Anzio – Nettuno) il 22 Febbraio 1944, ad opera di un soldato statunitense, che vide la morte e lo stupro della diciassettenne Giulia Tartaglia, della quale, come per Annita Aquilanti, l’ANVM intende preservare la memoria e ricordare il nome. Inoltre, si sono chieste informazioni sull’omicidio di Livio Rametti, assassinato – come evidenziano i parenti – da soldati indiani il 24 Luglio 1944 in S. Liberato di Narni, solo per essere stato scambiato per un uomo che, il giorno precedente, aveva difeso una donna… da uno stupro (cfr. notizia di morte redatta dal Cap. Tullio Lacchè, Comandante la Compagnia dei Carabinieri di Terni, in Archivio di Stato di Terni).

Ancora una volta, Aquilanti torna a far parlare di sé e ci auguriamo che, ben presto, un luogo di Terni possa essere a lei dedicato, alla mamma simbolo delle violenze contro la popolazione civile.

Ufficio Stampa

ANVM