ALLA “PICCOLA CAPRERA” NEL NOME DI FIUME D’ITALIA

Si è tenuta a Ponti sul Mincio (Mantova), il 5 Ottobre 2019, nella sala conferenze “Mirko Tremaglia” del Museo Reggimentale della “Piccola Caprera”, l’attesa letcio magistralis del Dott. Pietro Cappellari sul fiumanesimo.

La “Piccola Caprera” è il luogo che raccoglie le spoglie dei caduti e dei reduci del Reggimento “Giovani Fascisti”, una delle più valorose unità del Regio Esercito, tra le protagoniste della guerra in Africa Settentrionale dove si distinse per audacia, coraggio ed abnegazione, con perdite superiori al 50% degli effettivi e gli onori riconosciuti dagli stessi nemici britannici. Ancor oggi, il nome “Bir el Gobi” è legato ad una delle più gloriose epopee di guerra delle Forze Armate italiane.

In occasione del Centenario dell’Impresa di Fiume, la Direzione del Museo Reggimentale ha indetto una serie di eventi e conferenze storiche che si prolungheranno per tutto il 2020, in onore di Gabriele d’Annunzio e dei suoi Legionari. Si ricordi, infatti, che il Comandante del Reggimento “Giovani Fascisti”, il Magg. Fulvio Balisti, pluridecorato al Valor Militare, fondatore della “Piccola Caprera”, fu proprio un Legionario fiumano. In questa cristallina continuità Fiume-Bir el Gobi, è stato dato il via agli eventi culturali in nome dell’italianità fiumana.

La conferenza è stata proceduta dall’omaggio al cippo che ricorda il martirio degli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia nell’ambito della manifestazione nazionale “Una rosa per Norma Cossetto”, seguito dal consueto ammaina bandiera e dall’omaggio corale dei presenti alla tomba del Comandante Balisti.

Per la prima conferenza che apre il Centenario dell’Impresa fiumana è stato appositamente convocato a Ponti sul Mincio il Dott. Pietro Cappellari, autore di un documentato ed esaustivo libro sull’argomento (cfr. Fiume trincea d’Italia, 680 pagine, 1.400 persone citate, 1.600 note al testo).

Preceduto dall’introduzione del Prof. Perez e dal brillante intervento della Prof.ssa Silvia Luscia sul profilo del Magg. Balisti e sul suo rapporto con Fiume, Cappellari ha intrattenuto il numeroso pubblico presente sulla nascita del fiumanesimo, fenomeno politico-militare da inquadrare nel contesto del diciannovismo, ossia quell’eterogeneo movimentismo di sinistra nazionale del quale fanno parte il futurismo, l’arditismo e il fascismo sansepolcrista. Lo studioso, ha evidenziato come il fiumanesimo faccia parte integrante della Weltanschauung fascista, così come Gabriele d’Annunzio fa parte integrante del Pantheon fascista, smascherando tutti i tentativi di depotenziare il fiumanesimo e di defascistizzare il Poeta-eroe in corso in questi ultimi tempi.

Infine, l’analisi documentata di come i Legionari reduci da Fiume si “fecero” fascismo, andando a costituire loro stessi quelle falangi armate poste alle basi del nascente squadrismo, portando in esso tutto il bagaglio culturale e spirituale germogliato nella “città olocausta”.

La conclusione con un focus su Alceste De Ambris e il suo interessamento, negli ultimi anni della sua vita, alla rivoluzione corporativa fascista.

Scipione di Torrealta