NETTUNO: A CENTO ANNI DALL’IMPRESA DI FIUME

Commemorati i caduti per le terre irredente

Il 12 Settembre 2019, nello storico centenario dell’Impresa di Fiume, il C.te Bruno Sacchi del Reparto “Pierino Maruffa” dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia, congiuntamente al Prof. Alberto Sulpizi Presidente del Comitato Nettunese Pro Gabriele d’Annunzio, hanno reso omaggio ai caduti per le terre irredente.

I patrioti si sono recati presso il cimitero civile di Nettuno, dispiegando una bandiera di Fiume d’Italia davanti alla tomba Nardini, che reca un epitaffio autografo di d’Annunzio ed oggi rappresenta il luogo più dannunziano dell’intera cittadina, dove pure il Poeta-eroe soggiornò a lungo.

Nell’ambito del recupero della figura del Vate d’Italia, il Comitato proporrà all’Amministrazione di fregiare Nettuno del titolo di “Città dannunziana”, promuovendo una serie di iniziative sul territorio, come l’apposizione di una lapide ricordo su Villa Borghese, la ridenominazione di piazza della stazione a Gabriele d’Annunzio (come lo fu fino al 1945), la costruzione di un monumento al Poeta-eroe, l’intitolazione del futuro teatro a d’Annunzio e l’istituzione di un apposito premio letterario a tema patriottico.

In questo contesto, il Comitato ha chiesto nuovamente la monumentalizzazione del vecchio cimitero, salvando dalla distruzione selvaggia gli antichi sepolcri dei nettunesi, e dato appuntamento a tutti i patrioti al 5 Ottobre, quando sarà posta al Monumento ai Caduti una rosa in omaggio della martire istriana Norma Cossetto, stuprata ed uccisa dai partigiani comunisti. Referente per la manifestazione è stato designato il Dott. Pietro Cappellari, già promotore dell’istituzione a Nettuno del Parco della Rimembranza dei Martiri delle foibe.

Scipione di Torrealta