CENTENARIO DEL MARTIRIO DI POLLAK: PRIMO CADUTO PER LA CAUSA NAZIONALE

Trieste, 3 Agosto 2019

Il Comitato Pro Centenario con la collaborazione di varie sigle di movimenti patriottici nazionali, commemora oggi l’anniversario della morte di Carlo Pollak (4 Agosto 1919), primo caduto nazional popolare in assoluto!

Dopo approfondite ricerche storiche siamo riusciti, avvalendoci della collaborazione di nostri aderenti in loco, a scoprire dove riposano le spoglie di questo giovane ragazzo, ucciso con un colpo di arma da fuoco durante degli scontri per difendere l’italianità!

Grazie a competenze storiche, spirito di sacrificio, forza di volontà e amor di Patria, il Comitato restituisce alla sua madre Patria la memoria di questo suo eroico figlio e quest’oggi dei giovani patrioti sono andati a deporre un fiore sulla sua tomba.

Italianamente 

Il portavoce

CARLO POLLAK

Il primo caduto nazional-popolare di cui si ha certezza è lo studente Carlo Pollak (successivamente italianizzato in “Polla”), deceduto a Trieste il 4 Agosto 1919, durante gli scontri che si verificarono nel capoluogo paralizzato dallo sciopero socialista. Non era un fascista, tanto è vero che Chiurco nella sua monumentale opera sulla Rivoluzione fascista non ne fa nemmeno cenno. Era nato a Trieste il 30 Gennaio 1901 e, in quei giorni di violenza, era sceso in strada, insieme ai suoi coetanei di sentimenti patriottici, per dar man forte alle forze dell’ordine impegnate a contrastare l’agitazione in atto. Durante il pestaggio di uno Slavo che aveva oltraggiato il tricolore, ad un milite cadde il moschetto a terra. Partì un colpo accidentale che colpì in pieno Pollak.

Si tratta del primo militante nazional-popolare caduto durante il Biennio Rosso.

Sparsasi la notizia della morte del giovane, Arditi, fascisti e nazionalisti, insieme ad Ufficiali del Regio Esercito, assaltarono e distrussero le Sedi Riunite dei sindacati di sinistra, procedendo altresì all’arresto di 430 persone: “La prima occupazione e devastazione di una Camera del Lavoro in Italia”.